Nella Gola del Corno attraverso il Sentino

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Data la stagione ed il caldo eccezionale decido di esplorare un po’ i nostri torrenti, domenica scorsa, ossia il 23 luglio 2017 abbiamo fatto, ricalcando un’escursione CAI, il fiume Bosso, precisamente da Cagli siamo andati fino a Secchiano attraverso il sentiero che corre sulla sinistra del fiume, per poi ritornare a Cagli dentro il Bosso, camminando, nuotando, passando attraverso le rocce, nelle zone più belle che in precedenza avevo fatto: la botte, i cavalli, tre pozze… dico solo che l’escursione è molto bella e non presenta particolari difficoltà, dato per scontato la capacità di camminare in un fondo fatto di sassi come appunto quello del torrente.

Decido di esplorare anche altri torrenti, visto che sono meravigliosi, visto il caldo che fa e la mia voglia di conoscere gli angoli più remoti del nostro pianeta, della nostra Italia, della nostra regione, provincia, città… e come dico sempre il posto più bello da scoprire è quello più vicino a casa in cui non sei mai stato. I due torrenti sul tavolo sono il Sentino ed il Burano, beh penso che tutti noi passando lungo la strada per andare sul Cucco siamo rimasti meravigliati dalla gola e dalle pareti rocciose che si trovano poco prima di arrivare ad Isola decido per il primo, chi meglio del mio amico Mirko mi può dare delle informazioni? lui che da anni gira per monti, forre, torrenti… mi consulto e mi da dei consigli preziosi, così pianifico l’ escursione sulla falsa riga di quella della domenica precedente. Lo dico agli amici che ritengo possano affrontare un percorso del genere, avviso che non sono mai stato, perché a differenza del Bosso non ci ho mai messo piede, ed è tutto da scoprire, insomma dove ci saremmo trovati e cosa avremmo dovuto affrontare io non lo sapevo!

Con la Giò, Matty e la Ross partiamo, obbligatoria la pausa al K2, lasciamo una macchina a Valdorbia (dove saremmo entrati nel fiume) e l’altra la portiamo ad Isola Fossara (dove saremmo usciti dal fiume). Da Isola ritorniamo a Valdorbia attraverso il bellissimo sentiero 285 che passa sotto il Corno del Catria.

Le rocce sotto il Corno

Che spettacolo e che voglia di salire sul Corno, ma questo è il futuro, in un’oretta di cammino, arriviamo a Valdorbia, via gli scarponi e su il costume! entriamo nel Sentino, ed avanziamo molto agilmente ma siamo abbastanza delusi dalla monotonia del percorso, soprattutto dalla mondezza che incontriamo! di continuo facciamo i confronti con il Bosso, e ci ricordiamo delle gole e piscine naturali, li stavamo semplicemente camminando in un letto di sassi, ma più volte dico calma, arriviamo alla gola…

La Gola vista dal sentiero 285

Entrati nella gola vera e propria rimaniamo sbalorditi! un paesaggio davvero unico! incredibile (peccato che non lo posso documentare con le foto, ci tornerò per farle e aggiornerò l’articolo)  massi enormi, pareti rocciose (che si vedono nella strada) altissime, cascatelle di acqua, pozze, rapide e zampilli! siamo letteralmente impazziti! ad ogni passo si aprono scenari incredibili, vediamo una targhetta che indica grotta dell’orrido, c’è anche una corda, mi arrampico per qualche metro per affacciarmi al buco! una strettoia che non invitava di certo a procedere, raggiungo gli altri ed arriviamo alla diga poco prima di Isola Fossara, non pensiamo nemmeno di oltrepassarla, la nostra sete di avventura era già appagata! ora rimaneva da trovare la via di uscita dal torrente ossia il percorso per accedere alla strada! Mirko mi ha parlato di un ripidone ma noi, col senno del poi un po’ frettolosamente, abbiamo preso un’accesso che non era un ripidone, piuttosto abbiamo arrampicato, si saliva ma usando le mani io e la Ross facciamo strada, lei agile come sempre avanza, io mi accorgo che si passa in fretta dal I al II ed anche III grado, quindi decido di tornare indietro, anche perché non avevamo nemmeno una corda, anzi eravamo col costume e la Giò cominciava ad avere un po’ di paura, ma soprattutto non era prudente avanzare e rischiare di farsi male.

La Gola, su mappe OSM, si noti le numerose grotte…

Ross RooOOooosssss urliamo! e lei ci dice che era in un punto in cui non riusciva ad avanzare ma di sicuro tornare indietro era ancora peggio! sappiamo che ce la farà difatti arriva alla strada attraverso una via che probabilmente non ha mai fatto nessuno prima, noi con fatica affrontiamo la discesa e riprendiamo il fiume, pochi metri più a monte vedo una specie di sentiero, lo prendo salgo si fa ghiaione ed è molto ripido ma nulla a che vedere con la parete (perché di questo si trattava) di prima! arriviamo quasi alla strada, l’unico problema era che tra noi e quell’ambiente rumoroso che spesso si critica ma che per noi li era rassicurante come il letto di casa, cioè la strada, c’era di mezzo una foresta di rovi! armati di bastoni, attraversiamo i rovi per raggiungere finalmente la strada! (oggi Matty mi ha mandato un messaggio dicendo che ancora si toglie gli spini) camminiamo verso Isola e poco dopo incontriamo la Ross, che si era già fatta una birra, ci facciamo un bel bagno nella fontana del paese, una birra (per la Ross la seconda) e andiamo a riprendere la macchina che abbiamo lasciato a Valdorbia, questa è stata l’avventurosa nel Sentino, quel bellissimo torrente che nasce sopra Scheggia e dopo la Gola del Corno passa nell’Anconetano dove origina la Gola di Frasassi per buttarsi poi nel fiume Esino.