Lo strega Bianco del Nord

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Gli amici di Indratrek un paio di anni fa hanno fatto un giro simile, io non c’ero a causa di una caduta dalla bici, con Trotto si decide di fare un Trek sull’ultima neve e scegliamo lo Strega pensando che possa avere le condizioni migliori per quello che ci interessava fare. E’ stata dura, sia perché il giorno prima ho fatto molte ore di auto, sia perché il giro, che sarebbe medio (11,5 km, 850 m) con la neve è diventato impegnativo. Con Trotto, Lepore (Ale) e Giulio, siamo partiti per questa avventura, un avventura perché come testimoniano le foto l’ambiente innevato anche se non ghiacciato ha reso il tutto più…. complicato. Gruppo davvero simpatico. Con Trotto ormai di avventure ne abbiamo fatte, con Ale una bella arrampicata fredda al fosso dell’eremo, Giulio non lo avevo mai visto ma la prima impressione è subito stata positiva (anche se a fine giornata i fatti, che vedrete elencati, mi hanno contraddetto) ragazzo giovane, intelligente, pacato, con uno spirito di avventura interessante come il dormire in camper ed andare a lavorare in un centro tecnologico, amante di viaggi in bicicletta…

Lasciamo le macchine a Venatura e ci mettiamo in cammino, si avanza cercando nel bosco il sentiero coperto dalla neve, si sale a fatica non mancano le battute e le prese in giro! Giulio ed Ale aprono e schiacciano la neve, io arrancavo ma va bene così in fondo ero il vecchio del gruppo (gli amici anziani non c’erano…). Arriviamo sotto lo strega e attraverso le sue creste raggiungiamo la vetta. L’ambiente lasciava senza fiato, la vista sul massiccio del Catria davvero meravigliosa i prati e le creste bianchi creavano un paesaggio montano simile a quello dei sibillini. Per andare alla croce dello Strega ci troviamo di fronte un passaggio che la neve a ridosso della roccia ingannava l’occhio facendolo sembrare una via “alpinistica di alta montagna”, interessante come le condizioni possano cambiare un percorso fino a trasformare una normale escursione in una gita più impegnativa. Giulio lo voleva fare arrampicando, Trotto a momenti cade stramazzato per terra, il Lepore col suo 50 di piede avanza creando orme enormi in cui bisogna stare attenti a non precipitarci dentro, io osservo e analizzo le varie anime del gruppo… Dopo il nostro panino, scendiamo verso Nord per andare a fare il crinale del monte Costarelle e poi il monte Ciglio. Giulio ha rotto il fiocco! E’ da quando siamo partiti che fa e tira palle di neve, in fondo è il bocia del gruppo! Mentre scendiamo per andare alla macchine da dietro vedo il Lepore che scaraventa Trotto a terra, però prima gli ha portato via la picozza, Trotto si arrabbia, a momenti lo picchia e afferma con forza che è un sadico.

Tra palle di neve, prese in giro ed altro facciamo anche qualche discorso “serio” sull’intelligenza artificiale (Giulio sta facendo un dottorato in quel settore, si occupa delle macchine a guida autonoma) l’apprendimento, la differenza tra uomo e macchina, cervello e algoritmi… sempre di più si parla di intelligenza artificiale ma a che punto siamo? davvero il giorno in cui i computer scriveranno da soli semplici articoli come questo, oppure decideranno cosa fare durante il giorno, o faranno le guide in montagna o i ricercatori nei laboratori è così vicino? la risposta è no!

Arrivati alla macchina un bel gattone ci aspettava per farci le fusa, ci giochiamo un po’ e lo accarezziamo, quando partiamo ne vediamo altri 5 o 6 bellissimi che gironzolavano in una piazzetta. Tutto il giorno con le Costarelle davanti ai nostri occhi, decidiamo di andare a fare una merenda: birra peroni e piadina con verdura, salsiccia, prosciutto e formaggio alle Cafanne,  il Lepore rovescia il suo bicchiere sulla tovaglia, ma Giulio risucchia tutta la birra e noi lo imitiamo… quell’ingordo di Gana (chi scrive) ordina un’altra piada alla gentile oste! Come non avesse capito che si trattasse di una merenda, il Lepore mi dice che aveva capito la mia intenzione cioè che volevo fare cena li e dividere la spesa con loro, non male come idea per il futuro!

Una giornata senza dubbio molto bella, ci siamo lasciati con dei programmi interessanti per le prossime avventurose.