L’inverno ci coglie di sorpresa sul Nerone

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Con la nostra ultima escursione, domenica 18 novembre, abbiamo dato il benvenuto all’inverno, o forse l’inverno, cogliendoci di sorpresa, ci ha dato i benvenuti!

Siamo partiti da Serravalle di carda, già preventivamente ho ridimensionato il percorso escludendo la cresta inedita che era in programma (non vi preoccupate ci torneremo …), visto che le condizioni meteo davano coperto, ma non ci aspettavamo di certo la neve! il gruppo anche se numeroso avanza in maniera ordinata, i partecipanti sono abituati ad andare in montagna, attraversiamo la valle del pisciarello, per il bellissimo sentiero 28, quando arriviamo sui prati del conte, neve e vento ci sorprendono, avanziamo con un certo fastidio, dato dalla neve che ci viene spara in faccia! fa freddo è inverno! Una nebbia così fitta che non mi fa vedere il rifugio corsini e procedo avanti! Danilo mi chiama per radio (non uso le parole che ha usato lui) dicendomi che dovevo tornare indietro, mi avvisa anche che dovevamo ulteriormente accorciare il giro, non posso che essere d’accordo! Cecchini telefona al ristorante chiedendo se potevamo essere li per le 13 e non per le 14…. si perché parliamo della mitica escursione con pranzo da IRIS organizzato dal mitico Cecchini!!!!

Il sentiero che avevamo deciso di prendere per il ritorno, cioè il 26, sappiamo che si trova poco sopra al corsini, ma non si vede, lo identifico attraverso il GPS, ma ero pronto a tirare fuori la bussola e fare la marcia all’azimut! perché si sa il GPS è un grande strumento ma quando deve dare il meglio di se, cioè con la nebbia, i satelliti potrebbero non essere agganciabili,  ma quale angolo avrei dovuto seguire (ripartendo dopo la pausa dal corsini), lo chiedo a voi! chi da la risposta giusta ha due crediti sulla GANA card! ovvio il giro lo avevo memorizzato bene, sia perché in quella zona ci sono stato molte volte, sia perché prima dell’uscita (come si deve sempre fare) il percorso va visto e rivisto più volte, fino ad aver la carta in testa o la testa nella carta, però è anche vero che date le condizioni meteo abbiamo deciso di cambiare il giro in loco, quindi avrei dovuto ricalcolare l’angolo…

Quello che voglio dire è che questa semplice escursione ci ha messo un poco alla prova, ha sollecitato certe riflessioni, ecco che anche una semplice escursione, non solo una via alpinistica, può in certe condizioni diventare molto impegnativa! E’ bene quindi non solo conoscere tutti gli elementi necessari per l’escursionismo, in primis l’orientamento e la cartografia, ma anche esercitarsi di continuo sulle conoscenze acquisite, certo questo è compito della guida, nel caso delle escursioni in amicizia, di chi organizza e conduce la gita deve avere questi elementi in testa, carta e bussola nello zaino, ma purtroppo non è così! e troppo spesso si legge di “escursionisti” dispersi in qualche monte, voglio sempre ricordare che si è al sicuro quando si hanno i piedi sotto al tavolo…

Gruppo bello, variegato, avariato, mangiato, scherzato, riso…

Un grazie a CocaColaFigli, Palmo, Catarro, Biachineve, Titan, Vin Sant e a tutti gli altri amici…

per vedere tutte le foto andate sulla nostra pagina