Le creste della Regina

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Uno splendido Trek nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, un piccolo e ben coeso gruppo fatto da: chi scrive, Cinzia, Giulia, Raffaela, Simone, Barbara, Cecilia e Federica. Siamo partiti sabato (7 ottobre, 2017) da Campolungo, mentre ci preparavamo un cucciolo di maremmano si divertiva a portarci via scarponi, bastoncini… Ci mettiamo in cammino per salire lungo il sentiero che attraversa a mezza costa il monte Amandola, da cui si gode un meraviglioso panorama verso la costa! Arrivati in cima siamo saliti sui prati del Monte Castel Manardo e scesi dalla sua bellissima cresta. Abbiamo continuato verso Ovest, aggirato il Monte Acuto per risalire fino alla vetta di Pizzo Tre Vescovi! Siamo poi scesi lungo il pendio, navigando a vista, verso il rifugio del Fargno. Al rifugio abbiamo fatto due chiacchiere con Alessandra e Davide, che molto gentilmente ci hanno dato indicazioni e delucidazioni sul luogo in cui eravamo inoltre ci hanno preparato e servito una cena deliziosa. Prima di cena, ma dopo della merenda, abbiamo parlato dell’abbigliamento in montagna e di cosa va messo in uno zaino da escursionismo. Il tramonto dal rifugio, come testimoniano le foto, lasciava davvero senza fiato. Dopo cena le solite chiacchiere davanti al fuoco e poi a dormire presto…

La domenica dopo l’ottima colazione siamo partiti dal rifugio per salire sulle creste della Priora, ovvero il Pizzo della Regina! Il vento era troppo forte così sul sentiero verso il Pizzo Berro ho deciso di tornare indietro e scendere lungo il vallone. Dopo aver visitato il  casale Rinaldi l’idea era di tornare sui passi del giorno prima, quando vediamo un sentiero che sale a mezza costa sulla priora, ma non sapevamo dove ci avrebbe portati in quanto sulle mappe non è segnato! Tutti però avevamo voglia di provarlo, così abbiamo cominciato la nostra avventura, all’inizio si seguiva la traccia tranquillamente, ma poi diventava sempre meno evidente, fino a perdersi nel pendio. Orientandomi a vista, e con l’uso del GPS, mi dirigo (cercando i passaggi più agibili) verso il sentiero di cresta. Con fatica e tenacia arriviamo ai piedi della cresta Est della Priora. Va sottolineato che ero in contatto radio (canale 8.16, Rete Radio Montana) con KILO 53 che era in postazione fissa presso Montefalcone Appennino! il che mi ha rassicurato moltissimo! il fatto che ci fosse qualcuno in ascolto che sapeva dove eravamo, oltre a darci della indicazioni sul territorio, è stato davvero un fattore non da poco! Quindi abbiamo sperimentato dal vivo le potenzialità del progetto RRM e colgo l’occasione di farvi conoscere il progetto qui. Ai piedi della cresta ci riposiamo, mangiamo i panini che ci ha preparato Davide, facciamo due chiacchiere con degli escursionisti che scendevano dalla Priora e poi ripartiamo verso il Pizzo per scendere nel bosco. Dopo una lunga ed impegnativa discesa raggiungiamo il Santuario Madonna dell’Ambro! Purtroppo ancora chiuso a causa del terremoto dello scorso anno, però abbiamo l’occasione di farci un caffè prima di ripartire e risalire il versante nord del torrente, sotto il maestoso Balzo Rosso, per ritornare alle auto.

Un giro come questo è possibile farlo solo con un piccolo gruppo e ben coeso, perché certi passaggi, in particolare quelli del secondo giorno, richiedono la fermezza e lucidità che tutti i componenti del gruppo hanno avuto, anche i meno esperti! belle le parole di Federica: ” in alcuni passaggi sarei entrata in panico ma poi mi sono detta che avrei creato un danno a tutti i componenti del gruppo, quindi ho stretto i denti e ho proceduto”.  Abbiamo parlato di varie cose, dalla pendenza del pendio (si veda l’articolo nella sezione scienza) all’abbigliamento, dalle varie attività che si possono fare in montagna ai corsi che il CAI, con la sua lunga storia ed esperienza, mette a disposizione degli appassionati. Sono stati quindi due giorni di Escursionismo e Cultura! ma anche di risate, confronto ed amicizia. Forse mai come questa volta si è compiuta l’idea che sta dietro al progetto di Gana Escursionismo e Cultura.

Sulla mappa in rosso è riportato il trekking ed è evidenziato Montefalcone Appennino il luogo in cui si trovava KILO 53