Il versante Sud dell’Acuto bianco

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In questo fine febbraio 2018 di neve ne ha fatta tanta, io insieme ai soliti amici di escursioni invernali ne facciamo ogni domenica! era però bello portare il gruppo a fare un giro nella neve, una vera escursione! Ovviamente in condizioni sicure, dove non c’è il rischio di valanghe ecc… Penso che il corso AIGAE di escursionismo in ambiente innevato, il corso di Alpinismo base con la scuola sibilla e tanti anni di studio ed esperienza, mi abbiano dato quello che è necessario per affrontare le situazioni più semplici in sicurezza, quindi mi permetto di organizzare una gita, non una ciaspolata ma un’escursione con l’utilizzo di ciaspole se è necessario: la filosofia è diversa.

by Chiara

by Nico

Partiamo da Fonte Luca, siamo un piccolo gruppo ma ben coeso ed affiatato, anche se con alcuni era la prima volta che ci vedevamo: Nicola che oltre ad essere una persona simpaticissima con cui si parla molto bene, ci ha regalato dei bellissimi scatti, alcuni dei quali li vedete in questo articolo, compresa la copertina. Claudia una promessa del Trekking, in fondo una versa sportiva che viene da anni di bicicletta durante i quali ha fatto alcuni dei passi più belli delle Alpi.  Sara simpatica, escursionista appassionata e dinamica.

By Chiara

Chiara delicata e gentile, anche lei con una macchina fotografica così pesante che l’ha fatta faticare il doppio, ma vedi che sotto foto…

Sara

Io e Danilo che di continuo ci consultiamo su come inventare il giro. Saliamo su neve battuta dirigendoci verso sud, riusciamo anche a fare la base della cresta dell’Acuto. La giornata promette bene! avanziamo con la fatica che la neve ci impone, verso la fonte del  faggio siamo costretti a mettere le ciaspole, ora avanziamo senza più affondare, ma stando molto attenti nei traversi, saliamo fino alla madonnina per dirigerci verso il rifugio e andare a prendere una bottiglia di vino . Il ritorno lo abbiamo fatto sempre nello stesso versante. Mentre penso di tagliare per la faggeta, Danilo mi dice: e se provassimo a tagliare lì? inizialmente abbiamo detto: “ma no dai, quando siamo da soli…” però eravamo in pochi e la voglia era tanta, così mi dirigo verso il bosco, butto un occhio (ricordo che in quella zona c’è un salto) ma pare fattibile, chiamo gli altri ragazzi e da li procediamo per un bel pezzo fuori sentiero, una bella avventura! Tanto che vale la categoria di avventurosa. Scendiamo per la bellissima faggeta fino alla fonte del faggio, abbiamo chiuso il giro prendendo il sentiero dei dinosauri. Ci siamo divertiti moltissimo, c’era molta neve ma non era gelata, ciò permetteva di fermarsi subito nelle varie scivolate che le pendenze ci imponeva.

Davvero un’escursione riuscita bene, direi meglio del previsto! Una sola cosa è mancata: la sana merenda di fine giro, era il 4 marzo e si votava quindi dopo i saluti siamo andati tutti a compiere il nostro diritto/dovere. Forse consci di questo siamo andati a prenderci un’ottimo vernaculum, cosa che di solito non facciamo!

GANA