Equinozio sul Nerone

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Per festeggiare la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno (equinozio d’autunno) abbiamo organizzato un’escursione sul Monte Nerone seguita da una cena da Martinelli. Una giornata molto piacevole, tra noi c’erano persone che venivano in montagna per la prima volta o quasi, amici di amici davvero simpatici. La giornata è stata bella sotto tutti i punti di vista, abbiamo percorso alcuni dei sentieri più panoramici del Nerone, attraversando boschi e prati, qualcuno di noi ha avuto anche la fortuna di trovare dei fossili, come potete vedere dalle foto. Terminata l’escursione ci siamo diretti da Martinelli, inutile dire che la tagliatella con i funghi era superlativa, e le risate hanno preso il posto dei passi sui sentieri. Durante la camminata quando ho detto che era l’equinozio d’autunno, è saltato fuori il discorso sulle stagioni e su quando hanno inizio, ecco quindi due righe su questo argomento estremamente affascinante e di ovvia pertinenza con la montagna e l’escursionismo.

L’equinozio è il momento preciso in cui il Sole si trova allo zenit dell’equatore della Terra, Lo zenit è il punto di intersezione tra la linea perpendicolare al piano dell’orizzonte passante per l’osservatore con la superficie dell’emisfero celeste visibile, in sintesi è il punto immaginario che sta esattamente sopra la testa dell’osservatore, nel nostro caso l’osservatore si trova in un punto preciso dell’equatore. Quell’istante è anche il momento esatto in cui termina l’estate e inizia l’autunno, interessante il fatto che l’equinozio d’autunno può cadere di anno in anno in giorni diversi (il 22 o il 23 di settembre), ne consegue che il passaggio da estate ad autunno non capita sempre lo stesso giorno, così più in generale il passaggio delle stagioni non è in data fissa. Il giorno dell’equinozio d’autunno ha comunque una caratteristica particolare: giorno e notte hanno la stessa durata, la stessa cosa si verifica per l’equinozio di primavera.

L’inizio delle stagioni è scandito da eventi astronomici precisi: l’estate e l’inverno cominciano con i solstizi in cui le ore di luce sono al massimo (solstizio d’estate) o al minimo (solstizio d’inverno), il sole a mezzogiorno è alla massima o minima altezza rispetto all’orizzonte. Mentre la primavera e l’autunno cominciano il giorno degli equinozi, come già detto i momenti in cui la lunghezza del giorno è uguale a quella della notte. Tuttavia, a causa della rifrazione atmosferica, la luce del Sole è curvata quindi abbiamo ancora più di luce che buio. La vera uguaglianza tra giorno e notte sarà tra qualche giorno.

Le variazioni del momento in cui avvengono equinozi e solstizi sono causate dalla diversa durata dell’anno solare e di quello del calendario (è il motivo per cui esistono gli anni bisestili, che permettono di rimettere “in pari” i conti). In Italia, la primavera cade tra il 20 e il 21 marzo, l’estate tra il 20 e il 21 giugno, l’autunno tra il 22 e il 23 settembre l’autunno, l’inverno tra il 21 e il 22 dicembre: per capirci, quest’anno l’inverno inizierà il 21 dicembre alle 17.28 . Oltre alle stagioni astronomiche, ci sono anche quelle meteorologiche: generalmente iniziano in anticipo di una ventina di giorni rispetto a solstizi ed equinozi, e durano tre mesi. Indicano, con maggiore precisione, i periodi in cui si verificano le variazioni climatiche annuali, specialmente alle medie latitudini con climi temperati.

Concludendo l’escursione oltre ad averci fatto camminare, divertire, stare insieme e mangiare ci ha permesso anche di andare a capire qualcosina in più di questi fenomeni che ci troviamo a vivere di anno in anno.