Dalla Valle scapuccia al tempio del Valadier

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Genga, un antico castello della provincia di Ancona, la cui storia si perde nella notte dei tempi. La storia del borgo ebbe il maggior sviluppo in età medievale, quando dai possedimenti del Monastero di S. Vittore passò ai Conti della Genga. Questa famiglia tenne il controllo del castello per diversi secoli, alternando lotte ed alleanze del con la vicina Fabriano. Da questa famiglia uscirono personaggi importanti come illustri guerrieri, il pittore Girolamo, suo figlio Bartolomeo, architetto militare ed Annibale della Genga, che divenne Papa con il nome di Leone XII. La nostra escursione ha come filo conduttore proprio il Papa. Numerose sono le cose da lui fatte, ricordo solo che volle rivedere l’indice dei cosiddetti libri proibiti, e tra questi, con gesto profetico, fece togliere alcune opere di Galileo. Diede incarico al celebre architetto francese Valadier di progettare un tempio ottagonale, da costruire all’interno della Grotta della Beata Vergine. Una volta realizzato il Tempio, Leone XII provvide a far collocare al suo interno una bella immagine di Madonna in marmo candido, opera del Canova o della sua scuola. Oggi tuttavia, al posto dell’originale, che si conserva nel Museo di San Clemente, è stata collocata una copia.

La Grotta della Beata Vergine, è uno dei gioielli del complesso ipogeo di Frasassi. Una grotta, collegata a quella del Mezzogiorno, che si sposa perfettamente con il paesaggio rupestre della Gola, con la storia, per i segni lasciati dall’uomo fin dalla preistoria, con l’architettura, per via  del millenario oratorio femminile di Infra Saxa scavato nella roccia, con l’arte, rappresentata dal Tempio del Valadier  con la flora, per la presenza della rarissima moeringia papulosa (presente anche presso la gola del Furlo) e con la fauna, per la presenza dei nidi delle aquile reali all’esterno e di numerose popolazioni di pipistrelli all’interno. Si tratta di una delle principali cavità naturali presenti nel Parco. La grotta si sviluppa all’interno della montagna per circa 4,5 Km, in continuità con la sovrastante Grotta del Mezzogiorno; le due grotte formano il complesso sotterraneo più esteso di M. Frasassi.

Valle Scappuccia è una piccola valle a Nord del paese di Genga, limitata dal Monte Picco, Monte Termine e Monte Piano.

Noi siamo partiti proprio da Genga, per il sentiero dei papi abbiamo raggiunto dapprima Monticelli, paese natale di Leone XII, fino a raggiungere la valle scapuccia, le foto testimoniano lo spettacolo della forra che il torrente ha inciso per farsi strada nella roccia. Dopo la pausa pranzo sui gradini della chiesa a Capolavilla abbiamo chiuso l’anello passando per la crestina del monte Piano, siamo così andati ad ammirare la grotta sopra citata. Non è ovviamente mancata la merenda a basa di prodotti locali.

E’ stata una bellissima giornata, piena di natura, storia ed amicizia!