Dal Torrione di Cagli ai Capuccini per la gola del Bosso

Condividi

Questo giro lo abbiamo fatto anche lo scorso anno, ma visto il caldo e la relativa semplicità del giro ho pensato di riproporlo, in effetti è andata benissimo, non solo perché sempre ventilato, ma per le partecipazioni! non perché numerose, ma per aver avuto il piacere di avere con noi diverse persone “nuove” siamo stati bene, abbiamo chiacchierato, scherzato e riso con quelli di Rimini! E non solo ovvio… un bel gruppetto, poi tra di noi c’erano anche gli amici Sergio di Cagli, Flaviano (anche detto il Professore) e Vasco.

Sergio e Flaviano gli ho conosciuti in treno, già per chi non mi conosce io lavoro all’Università Politecnica delle Marche, ma ora non vi tedio col mio lavoro, dico solo che Sergio fa il giornalista e Flaviano Il Prof, il Prof di matematica: ha la cattedra ad Ingegneria, Vasco è una GAE quindi ci siamo conosciuti per la nostra passione comune.

Siamo partiti dal Torrione di Cagli, dove ho raccontato i noti aneddoti sul Federico, il Martini, il Valentino, Guidubaldo e sulla vecchia rocca, per approfondimenti vedi i siti amici. Ci siamo poi messi in cammino ed abbiamo fatto il sentiero che costeggia il fiume Bosso, fino a Secchiano, siamo quindi tornati costeggiando il monte Petrano, fino raggiungere il convento dei Cappuccini, in cui un tempo c’era la Rocca, siamo tornati a Cagli lungo i muri che restano del vecchio acquedotto. Sotto il monte Petrano ho chiesto a Sergio di darci dei chiarimenti sulla questione del Pozzo del Burano, Inutile dire che Sergio ci ha risposto egregiamente, dato che è di Cagli ed è anche una persona intellettualmente attiva in particolare per quanto riguarda l’attualità. Il Pozzo del Burano è una riserva idrica a cui gli abitati di Cagli e dintorni sono particolarmente attenti. Siamo in un periodo di siccità e di carenza d’acqua, per cui tutti i giorni leggiamo sui giornali che si starebbe per accedere a tale risorsa. Sergio ci ha spiegato bene che cos’è questo pozzo! non avrei mai Pensato ad un “fiume” sotterraneo che va dal lago Trasimeno fino al Furlo che per infiltrazione si riempie di acqua in circa 15 anni! ed ha una portata di 300l/s, quindi per gli abitanti del posto è una riserva idrica preziosa da accedervi sono in condizioni straordinarie. finita l’escursione, come da programma siamo andati a fare il bagno nel Bosso! ci siamo divertiti nelle pozze, sotto le rapide abbiamo fatto l’idromassaggio, ci siamo tuffati nella forra e siamo risaliti con la corda, in fine al solito bar, mai di lunedì, ho fatto due chiacchiere con una persona che mi ha suggerito uno dei prossimi giri da fare sempre tra torrenti!

GANA