Dal selvaggio vitoschio alle creste della Valle

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Per il giorno di pasquetta ho pensato ad un classico, che poi classico non è stato, ossia il Rio Vitoschio e il monte Cardamagna. Non è stato classico perché non abbiamo fato, come le altre volte il sentiero 230, ma abbiamo fatto dei continui sali e scendi verso il torrente per ammirare le varie cascate del Vitoschio e Pisciarello, Visto che Danilo in un’esplorazione ha scoperto dei posti davvero belli. Rimane da vedere la maestosa cascata dell’eremita, ma davvero il giro è stato sin troppo lungo, impegnativo e bello. Dopo aver attraversato la selvaggia valle, in un ambiente da “Into the Wild”, abbiamo risalito il monte Cardamagna, o meglio le creste del monte della Valle! come sempre uno spettacolo unico!

il gruppo ben compatto per quanto numeroso, si è mosso bene, anche coloro i quali muovevano i loro primi passi in montagna! il piacere di avere con noi mio cugino Nicola, ma soprattutto delle carine e simpatiche ragazze 🙂 il pranzo condiviso è stato superlativo! non solo per i viveri: alcuni amici, come la Ross e la Vin, hanno preparato delle specialità, gli altri hanno portato dell’ottimo salame, prosciutto, formaggio e l’immancabile crescia di pasqua! io ho fatto volare la colomba… è stato superlativo soprattutto per il clima di allegria e risate che si è instaurato! lo dico sempre, Gruppo stupendo! ma questa volta lo hanno detto, e scritto nei social network, anche gli altri! questo mi riempie di gioia e mi motiva ad organizzare una prossima escursione!

In fine vorrei dire, vedi l’immagine di copertina, che in quei posti ci sono dei misteri che ancora affascinano gli uomini e le donne, uno di questi è quello relativo ai giganti di pietra! strani esseri che con la luce del sole si pietrificano ma di notte vagano nell’impluvio…

Alla prossima avventura

GANA