Avventura a due passi da casa

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Qual’è il sentiero più bello? il sentiero più bello è quello più vicino a casa che ancora non hai mai fatto!

Mi piace molto questa frase perché la dice lunga su come l’esplorazione e l’avventura non sia, necessariamente l’attraversare un ghiacciaio, certo parlo per me e le mie capacità Daniele Nardi si metterebbe a ridere, forse…

Il sapore dell’esplorazione, se per esplorazione si intende andare a scoprire nuovi percorsi, nuovi passaggi, nuovi punti di vista ecc. lo si può avere anche dietro casa.

Decido di fare una camminata, per allenarmi un po’ e divertirmi ad esplorare…  parto da Villa San Martino (un quartiere di Pesaro) per salire sul colle della salute attraverso la “pista” per le mountain bike (MBT), arrivato in cima, faticando un po’ visto che i giorni scorsi ha piovuto molto ed il terreno è scivoloso, scendo sulla strada ma ben presto verso sinistra c’è un passaggio in un campo che mi attira, è di un’abitazione, ma si accede facilmente visto che non vi è alcuna recinzione, così mi inoltro ed inizia il senso di avventura: quel mix tra il desiderio di andare avanti per scoprire qualche cosa di nuovo ed il timore di imbattersi in un qualche pericolo, quel braccio di ferro tra la curiosità, che spinge a voler procedere,  e la prudenza che spinge ad arretrare per tornare sul percorso più sicuro. Che cos’è l’avventura? il lasciare ciò che è noto e sicuro per ciò che è ignoto e insicuro? con tutto questo dentro il corpo avanzo fino a sbucare presso il lavatoio di Santa Veneranda!

Proseguo verso Ponte Valle, non attraverso la strada ma salendo su un bellissimo prato, avanzo fino ad attraversare un orto, faccio due chiacchiere con l’ortolano, molto gentilmente mi indica una via per attraversare la collina, così proseguo e mi trovo ben preso in cima al monte! ora attraverso un bellissimo uliveto per andare a prendere il sentiero che sale dalla strada di Ponte Morotto, così arrivo in cima al Monte Ballante! quindi scendo per una stradina vicinale che non avevo mai fatto, anche se meno bella di quella che di solito faccio in MTB. Adesso devo risalire in cima al Monte per scendere di nuovo alla macchina, dalla strada guardo se posso ancora tagliare, mi inoltro in un uliveto, attraverso una macchia di roverelle ma la vedo lunga e devo trovare un’accesso, è buio così decido ti tornare sui miei passi, per scendere verso Villa Fastigi e tornare di nuovo alla macchina, quando incontro un cacciatore! un ragazzo giovane, faccio due chiacchiere, credo che fosse più stupito lui a vedere un uomo che con una torcia cammina da solo tra roverelle ed ulivi…

GANA